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(DIRE) Roma, 22 lug. 2009

Roberto Morassut, Stefano Fassina e Ileana Argentin.
Dovrebbero essere questi, alla fine, i candidati alla
segreteria del Pd nel Lazio al prossimo congresso di ottobre.
L’unico ad essere certo, pero’, al momento e’ solo l’ex assessore
capitolino all’Urbanistica, che domenica ha scelto le colonne di
‘Repubblica’ per lanciare la sua candidatura e annunciare il suo
sostegno alla mozione di Dario Franceschini. La sua uscita,
pero’, non e’ piaciuta ad alcuni esponenti dell’area legata al
segretario del partito democratico: c’e’ chi parla di
un’auto-candidatura, di una forzatura per stoppare la concorrenza
interna dell’europarlamentare David Sassoli. Gli ambienti vicini
a Morassut, pero’, hanno risposto definendo la sua scelta
“autonoma, trasparente, contro le logiche correntizie e avvenuta
senza un’investitura ufficiale”. E dunque l’ex assessore
capitolino non e’ il candidato della mozione Franceschini, anche
se al congresso sosterra’ proprio l’attuale leader del Pd. Con il
paradosso che si potrebbero avere due persone in corsa nel Lazio
all’interno della stessa area (ipotesi che alla fine dovrebbe
pero’ essere scongiurata).
Discorso diverso, invece, nella mozione a
sostegno di Ignazio Marino: per la corsa alla segreteria
regionale, infatti, e’ stata chiesta la disponibilita’ ad Ileana
Argentin
, ora deputata e ai tempi di Veltroni in Campidoglio
delegata alle Politiche per l’handicap. “Un nome in linea con la
battaglia di rinnovamento all’interno del partito- fanno sapere
dagli ambienti vicino a Marino- e in linea anche con la
candidatura di Beppino Englaro in Lombardia”.
Ancora incerto, invece, il nome di chi correra’ per Pierluigi
Bersani. Oltre a Stefano Fassina, qualcuno pensa anche al mai
sconfitto e comunque giovane Enrico Gasbarra. Intanto, pero’,
crescono i consensi attorno all’ex ministro dello Sviluppo
economico: dopo il presidente della provincia di Roma, Nicola
Zingaretti, oggi anche il presidente della Regione Lazio, Piero
Marrazzo, ha annunciato che a ottobre sosterra’ Bersani. La
prossima settimana, infine, ci sara’ la presentazione di una di
una lista aperta -sponsorizzata da Zingaretti- a sostegno dell’ex
ministro, composta non solo da ex Ds, ma aperta anche agli
ambienti civici e ad altre anime del partito.

Disabili Lazio, Montino riceve delegazione Rete Sociale
Roma, 21 LUG (Velino)

Presso gli uffici della vicepresidenza della Giunta regionale e’
stata ricevuta stamattina una delegazione di rappresentanti
dell’associazione Rete Sociale presieduta dall’onorevole
Ileana Argentin. Il Vicepresidente della Regione Lazio
Esterino Montino ha confermato che le risorse necessarie alla
copertura del taglio operato dal decreto commissariale
51/2008 sui centri di riabilitazione saranno integralmente
reintegrate con l’assestamento di bilancio in approvazione
nei prossimi giorni. Le somme andranno a valere sui capitoli
del fondo delle politiche sociali. Il vicepresidente Montino
ha inoltre assicurato che sara’ adeguato il budget per i
centri che ospitano e seguono i pazienti ex Ikt. Inoltre, con
l’obiettivo della riduzione delle liste d’attesa, sara’
convocato un tavolo sul disagio mentale a cui prenderanno
parte responsabili dei centri ex art.26, responsabili Asl e
della Regione. E’ quanto comunica l’Ufficio stampa della
Regione Lazio. (com/reg)
211506 LUG 09 NNNN

(LZ) SANITA’. MONTINO RICEVE DELEGAZIONE ENTI RIABILITAZIONE
“IN ASSESTAMENTO FONDI PER COPRIRE TAGLIO PREVISTO DA DECRETO”.

(DIRE) Roma, 21 lug. – Il vice presidente della Regione Lazio,
Esterino Montino, ha ricevuto stamani una delegazione di
rappresentanti dell’associazione Rete Sociale presieduta da
Ileana Argentin. Montino- spiega una nota della vice presidenza-
ha confermato che le risorse necessarie alla copertura del taglio
operato dal decreto commissariale 51/2008 sui centri di
riabilitazione saranno integralmente reintegrate con
l’assestamento di bilancio in approvazione nei prossimi giorni.
Le somme andranno a valere sui capitoli del fondo delle politiche
sociali.
Montino ha inoltre assicurato che sara’ adeguato il budget per
i centri che ospitano e seguono i pazienti ex Ikt. Inoltre, con
l’obiettivo della riduzione delle liste d’attesa, sara’ convocato
un tavolo sul disagio mentale a cui prenderanno parte
responsabili dei centri ex art.26, responsabili Asl e della
Regione.

(Com/Mel/ Dire)
15:01 21-07-09

da l’Unità del 17.07.09

di Ileana Argentin

UNA LEGGE PER L’HANDICAP
Non sempre chi vive uno status di handicap trova nel nostro sistema normativo uno spazio adeguato per rispondere ai suoi bisogni.
Andrea, un giovane ragazzo affetto dalla sindrome di Prater Willer, ha oggi 17 anni, ha frequentato la scuola dell’obbligo si trova nell’impossibilità di essere accolto sia nelle strutture normali, sia nei centri di riabilitazione. La patologia che lo colpisce, infatti è borderline nel sociale, tra il sociale e il sanitario. Il ragazzo ha un leggero ritardo mentale e cognitivo e vive come tutti gli altri pazienti, affetti da questa malattia, ossessionato dal cibo. Questa sindrome crea per motivi disfunzionali organici un’impossibilità a gestire il senso della sazietà, Andrea più mangia e più ha fame. La sua famiglia per tutelarlo è costretta a fargli da carceriere, arrivando a mettere il lucchetto alla dispensa e al frigorifero.
La sua sofferenza è enorme, immaginate, infatti, cosa vuol dire avere fame per ventiquattro ore al giorno, sabato e domenica inclusi. Ma mentre ricercatori e medici, si danno da fare per aiutarlo “a saziarsi” le istituzioni non sanno dove metterlo, o meglio, non riescono a trovare per lui uno spazio adeguato. Andrea si sente “normale”, vuole fare il poliziotto o l’allenatore di nuoto, ma si sente parcheggiato nella scuola superiore e nei centri di riabilitazione non trova nessuno che lo prenda perché non è grave, ne tantomeno i centri sanno come gestire il problema del cibo. Questo ragazzo che risiede a Roma, e tutti i suoi “colleghi” che vivono in Italia, a causa della mancata applicazione delle norme sociosanitarie è costretto a stare in casa. I corsi di formazione rivolti ai disabili sono per lui troppo sociali e le strutture sanitarie troppo mediche. Il numero dei Prater Willer in Italia supera la decina di migliaia ma nessuno li riconosce, per la gente sono o i ciccioni o i mattarelli, fisicamente sono perfetti, deambulano, usano le mani, chiacchierano, sentono e vedono, ma sono abbandonati dalla legge. Come si potrebbe arrivare ad una soluzione? Basterebbe poco, inserirli in contesti normali, seguiti da tutor sociali, con conoscenza sanitaria e tutto sarebbe risolto. In Italia però, l’infermiere non può essere operatore sociale e l’operatore sociale non può essere infermiere, manca l’applicazione della legge sociosanitaria. Di questa norma ci sono centinaia di proposte depositate presso gli uffici aspettando l’applicazione, qualcosa hanno fatto alcune regioni, ma non si può accettare che chi vive in una città è più fortunato di chi vive in un’altra, serve una legge nazionale. Facciamo presto, non dimentichiamoci di Andrea e degli altri amici che hanno gli stessi problemi.

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